
ARCHIVIO CATTANEO
DOLCI FOLLIE
Charles Plisnier
«Ma non siamo tutti ingannati dalle apparenze, vittime di qualche illusione, disorientati dalle ideologie o smarriti dai nostri desideri?» così si interroga Françoise Chenet a proposito di Dolci Follie, per poi aggiungere: « … l'immaginazione è sovrana e quindi fuorviante e quindi meno "ingannevole" che altrove poiché lo è quasi sempre … »
Si potrebbe osservare che invero tutta l'opera di Plisnier, e non solo Dolci Follie, è ispirata a un "percorso etico dell'ambiguità", a far intuire un "vero" che è avvolto tra le nebbie del mistero e che l'apparenza può appunto travisare in modo ingannevole.
Plisnier è trasparente: coltiva sì l'ambiguità e il dubbio, ma non è equivoco. « Avevo un bel raccontarmi che ogni verità è preferibile al dubbio,» dichiara nell'ultima di queste novelle: ogni verità, appunto, e non la verità, sottolineando l'equivoco dell'apparenza. Il suo aforisma, non è il bicchiere che bisogna vedere ma quello che c'è dentro, è la sintesi efficace del suo credo letterario.
Prezzo 12 €
