ARCHIVIO CATTANEO

LA BAMBINA DELLA NOTTE

Robert Brasillach


Il 6 febbraio 1945, a soli trentacinque anni, Robert Brasillach veniva giustiziato ad Arcueil, accusato di collaborazionismo con il terzo Reich.

Considerato uno dei più grandi talenti letterari francesi, responsabile del quotidiano Action française e, più tardi, del settimanale Je suis partout, convinto sostenitore del pensiero e della politica del maresciallo Petain e responsabile di soli reati ideologici, veniva condannato a morte dopo un processo vergognoso durato poche ore la cui sentenza "era già scritta".

Inutile si rivelò in seguito la petizione per la grazia di moltissimi intellettuali — Mauriac, Valéry, Claudel, Camus, Cocteau, Honegger, Anouilh, tra gli altri — perché il generale De Gaulle si mostrò irremovibile e non la volle concedere.

L'Enfant de la nuit, una delle prime opere di Brasillach (scritta a soli venticinque anni) esalta "l'acutezza e la capacità di analisi espressa con eleganza nei contenuti e nella prosa" (M. Marchi) che caratterizzano tutta l'opera di questo grande scrittore, purtroppo stroncato dall'intolleranza e dalla meschinità degli avversari politici.


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