ARCHIVIO CATTANEO

UNA VOCE D'ORO

Charles Plisnier


Un diciassettenne si accompagna a una giovane mezzosoprano, prossima a esordire nel Faust di Gounod in allestimento al teatro della città d'origine di entrambi. La cantante ha una "voce d'oro" ma è particolarmente emotiva e carente di azione scenica. In un contesto che le è ostile, a causa di precedenti traversie familiari, la sua vicenda non potrà che concludersi in un triste e tragico epilogo.

Racconto in prima persona del protagonista, che intreccia al melodramma teatrale il dramma esistenziale di una creatura alla disperata ricerca di una propria identità. In una provincia contraddittoria tra verità e apparenza, amore e ipocrisia, Plisnier scarta "i luoghi comuni … che sono comodi e tranquillizzano gli adulti" per affermare che "niente è come l'adolescenza. È l'amore che riporta la purezza: la prima donna che si dona, anima e corpo …"

Un canto basso, discordante e triste, che si trascina un poco, un poco ancora, e improvvisamente termina in un silenzio opprimente.



Prezzo 10 €